Agriturismo

L' Agriturismo Buonasera a 500 metri sul livello del mare, circondato da tonde colline e boschi di querce, rappresenta quindi l'ambiente ideale per tutti coloro che vogliono trascorrere momenti di tranquillità, di piacere e di contatto con la natura in un ambiente incontaminato.

Percorsi a piedi ed in mountain bike all'interno della riserva. Vicino a città d'arte ed a zone di interesse naturale della Tuscia.

Camere confortevoli, ambiente sereno e familiare. Nella sala all’interno del casale centrale e negli spazi all’aperto è possibile degustare la cucina tipica di campagna offerta dal ristorante dell’agriturismo.

Per gli ospiti è a disposizione un’accogliente piscina immersa nel verde.

Nell'azienda è possibile usufruire del ping-pong e del biliardino mentre per i più piccoli è a disposizione un piccolo parco giochi.



La storia,
la scelta di vita della nostra famiglia

L’ agriturismo Buonasera rappresenta la realizzazione di un sogno che vede coinvolti in prima persona  Francesco, Stefano,Stella. Francesco è il papà  di Stefano,  nonché suocero di Stella e nonno di Arianna e Francesca.

Inizialmente c’ è l’ amore per i cavalli da parte di Francesco e Stefano. Il piacere di andare a cavallo si estende alla campagna in generale. Nel frattempo gli anni passano e Roma, la città in cui vivono Francesco,Stefano,Stella che nel mentre era entrata nella famiglia come ragazza di Stefano e Arianna, loro figlia, nata da poco,diventa sempre più difficile e poco umana.

Francesco e Stefano cominciano a pensare di voler cambiare la loro vita. Sicché separatamente maturano lo stesso sogno, quello di lasciare Roma e cercare un posto più semplice, più lento, un posto consono hai propri sogni. Francesco e Stefano si parlano e si ritrovano con lo stesso desiderio e anche Stella si unisce armonicamente al comune sentire. Così  si decide tutti e tre insieme e ci si da due anni di tempo per trovar un posto uguale a quello sognato. Il sogno diventa realtà o meglio inizia ad essere una realtà.

Si trova il posto giusto. Ci si guarda negli occhi e gli sguardi si fondono assieme. Si compera il casale, una costruzione integra del   ‘400. Si saluta Roma e inizia così la cura del proprio sogno. Stefano, Stella e Arianna vanno a  vivere nel casale. Stefano lascia la propri attività ( peraltro molto buona) e con coraggio i tre si trasferiscono. Francesco invece si divide tra Roma e Bagnoregio. Nasce Francesca una bimba magica. Si procede al restauro del casale. Si dà il nome all’ agriturismo e si decide per la Buonasera semplicemente per il fatto che la zona occupata dalla casa si chiama toponomasticamente “ la Buonasera”. Anno dopo anno si migliora l’ agriturismo. La campagna pare così svelarsi nella molteplice potenzialità. La campagna è viva, parla, ti  suggerisce ciò che puoi fare o non fare. Tutti noi entriamo così nel tessuto del paese, nelle sue peculiarità . Stefano in particolare viene chiamato a fornire delle competenze in alcune associazioni ( Terra Nostra, Coldiretti ecc..)

Oggi  l ‘ agriturismo è una realtà che si esprime non nell’ isolamento ma nella comunicazione, nella comunione tra città e paese. Il paese parla e la città ascolta i sogni in campagna sono diversi da quelli fatti in città. Avete mai provato a scoprire la differenza tra i sogni fatti in città e quelli fatti in campagna? Avete visto il verde della campagna? Semplicemente il verde? Non c’ è un verde uguale all’ altro e gli occhi? Fate caso al vostro vedere, ai vostri occhi. In città la vista si interrompe quasi subito il vedere sbatte contro i palazzi, contro tutto quello che l’ uomo ha costruito. In campagna no. Lo sguardo e le immagini sembrano non spegnersi mai.